Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile in Brianza
Barlassina, Bovisio Masciago e Varedo presentano i loro impegni fino al 2020 per l’efficienza energetica e la riduzione di emissioni di gas serra
I Comuni di Barlassina, Bovisio Masciago e Varedo entro fine mese presenteranno ai loro Consigli Comunali il Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile (PAES), elaborato a livello intercomunale in questi ultimi 18 mesi con la stretta collaborazione tra politici e tecnici comunali.
L’aggregazione dei tre comuni brianzoli, con Varedo come capofila, con il supporto tecnico della società Aldar srl e dell’Agenzia InnovA21, ha partecipato al Bando di finanziamento di Fondazione Cariplo “Promuovere la sostenibilità energetica dei comuni piccoli e medi” aggiudicandosi un contributo di 60.000 € con il progetto intitolato “Verso la sostenibilità energetica”.
Il progetto nasce nell’ambito della campagna internazionale “Patto dei Sindaci”, un’iniziativa sottoscritta dalle città europee che si impegnano a superare gli obiettivi della politica energetica comunitaria in termini di riduzione delle emissioni di CO2 attraverso una migliore efficienza energetica e una produzione e un utilizzo più sostenibili dell’energia.
Il progetto è indirizzato a garantire una effettiva riduzione delle emissioni di gas climalteranti di una quota superiore al 20% sul territorio comunale entro il 2020.
Le amministrazioni comunali si impegnano a definire un obiettivo di riduzione ad un valore visibilmente più alto del 20%, nell’eventualità che l’analisi svolta nell’ambito del Progetto indichi che il potenziale risparmio di emissioni sia economicamente realizzabile, anche in base ai probabili costi futuri delle tecnologie e che siano a disposizione strumenti di supporto e finanziamento che permettano di raggiungere tale obiettivo.
Visto che i Comuni si pongono l’obiettivo di modificare le modalità di utilizzo dell’energia sul territorio, sia a livello di cultura, abitudini e stili di vita sia a livello di tecnologie ed edifici, hanno posto particolare attenzione all’analisi della situazione del proprio patrimonio, dei propri consumi e della propria struttura organizzativa, in modo da sperimentare le modalità di sensibilizzazione più efficaci verso stili di consumo più consapevole e per dare un esempio concreto ai propri cittadini sulle buone pratiche di efficienza energetica e di utilizzo di fonti energetiche rinnovabili.
Verso la sostenibilità energetica ha prodotto un IBE, Inventario Base delle Emissioni climalteranti, il PAES e ha portato all’elaborazione di un allegato energetico al Regolamento Edilizio di Varedo e Barlassina. Il Comune di Bovisio Masciago avendo già un Regolamento di Bioedilizia utilizzerà le informazioni acquisite dal progetto per la revisione e aggiornamento del regolamento in corso.
L’Allegato energetico al Regolamento edilizio è uno strumento importante per dare una forte spinta verso lo sviluppo di un’edilizia sostenibile a basso impatto ambientale e soprattutto a bassa emissione di gas climalteranti. Il Regolamento edilizio può indirizzare gli aspetti della costruzione e riqualificazione sostenibile che sono una funzione del rapporto fra il singolo edificio e lo spazio immediatamente circostante, senza tuttavia arrivare a definire il suo rapporto con il territorio comunale nel senso più ampio, compito ultimo questo del PGT.
L’allegato al regolamento edilizio, a differenza del PAES, è un documento legale, che impone obblighi e responsabilità verso cittadini, professionisti e imprese.
Date Consigli Comunali per la presentazione del PAES
| Barlassina | Martedì 29 maggio |
| Bovisio Masciago | Lunedì 28 maggio |
| Varedo | Giovedì 24 maggio |
Perché un PAES intercomunale
Visto il forte interesse a promuovere la sostenibilità ambientale, i Comuni di Varedo, Barlassina e Bovisio Masciago hanno deciso di aderire al Patto dei Sindaci e di sperimentare un percorso comune e di confronto realizzando un Piano d’azione condiviso per incidere in modo determinante sull’evoluzione degli usi energetici del loro territorio. Per questo motivo il Piano d’Azione per le tre amministrazioni è stato realizzato partendo da riflessioni e obiettivi comuni e condivisi ma con azioni, programmi e scenari declinati diversamente per le tre diverse realtà.
Dichiarazioni
Barlassina: Sindaco Annamaria Frontini
“La qualità della vita è strettamente legata alla qualità dell’ambiente, che come è noto dipende dall’impegno di tutti. Quando, per raggiungere un obiettivo comune, si rende necessaria una rivoluzione culturale e il cambiamento di molti è indispensabile l’adozione di una strategia condivisa e di strumenti per la sensibilizzazione e promozione di opportuni comportamenti ed azioni.
Barlassina già impegnata per il miglioramento dell’ambiente (differenziazione al 64,62%, due impianti comunali fotovoltaici, acquisto di sola energia pulita, ecc.) ritiene importante che tale impegno sia continuo nel tempo, coinvolga tutti ed abbia un programma, in sostanza sia supportato da un Piano di Azione per l’Energia Sostenibile”.
Bovisio Masciago : Ass. Roberto Mantese
“Con l’adesione al Patto dei Sindaci l’amministrazione si è impegnata fino al 2020 a combattere i cambiamenti climatici e a superare gli obiettivi europei di riduzione delle emissioni di gas climalteranti attraverso l’aumento dell’efficienza energetica e della produzione di energia da fonti rinnovabili. Il PAES, che presenta gli interventi da realizzare a breve e a lungo termine per adempiere agli impegni sottoscritti, diventerà il documento più importante per la programmazione delle attività di governo e che unirà i settori e gli assessorati nei prossimi 8 anni in una sfida comune e quotidiana per garantire un futuro più sostenibile ai nostri figli”.
Varedo: Ass. Fabrizio Figini
“Con la prossima approvazione del Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile, il Comune di Varedo rafforza il suo impegno nella sostenibilità e tutela ambientale proponendosi di incrementare l’utilizzo dell’ energia rinnovabile e di stimolare il risparmio energetico.
I molti interventi già posti in essere dall’ Amministrazione Comunale verranno valorizzati ed inseriti in azioni strategiche concrete e fattibili attraverso l’apporto ed il coinvolgimento di tutti gli attori presenti nel territorio che nei prossimi vent’anni saranno chiamati a consolidare un processo virtuoso di miglioramento anche delle abitudine quotidiane.
La scelta dell’Amministrazione Comunale è quella della politica dei piccoli passi, ma incisiva nel medio e lungo termine perché l’ambiente, la sua conservazione e la sua valorizzazione costituisce patrimonio non solo di oggi ma soprattutto delle generazioni future”.
Cos’è il Patto dei Sindaci?
Dopo l’adozione del Pacchetto europeo su clima ed energia nel 2008, la Commissione europea ha lanciato il Patto dei Sindaci per avallare e sostenere gli sforzi compiuti dagli enti locali nell’attuazione delle politiche nel campo dell’energia sostenibile. I governi locali, infatti, svolgono un ruolo decisivo nella mitigazione degli effetti conseguenti al cambiamento climatico, soprattutto se si considera che l’80% dei consumi energetici e delle emissioni di CO2 è associato alle attività urbane.
Per le sue singolari caratteristiche – essendo l’unico movimento di questo genere a mobilizzare gli attori locali e regionali ai fini del perseguimento degli obiettivi europei – il Patto dei Sindaci è considerato dalle istituzioni europee come un eccezionale modello di governance multilivello.
Mentre l’Europa nel suo insieme rispetterà con ogni probabilità i termini di riduzione di emissioni di CO2 sottoscritti con il Protocollo di Kyoto (-8% al 2012, rispetto ai valori del 1990), l’Italia risulta deficitaria rispetto agli obiettivi nazionali.
Nel nuovo scenario europeo imposto dalla direttiva 20-20-20 (riduzione delle emissioni del 20%, aumento dell’efficienza energetica del 20% e raggiungimento del 20% di produzione di energia da fonti energetiche rinnovabili al 2020) le politiche e gli strumenti finanziari attuali, senza ulteriori modifiche, porteranno ad una riduzione complessiva stimata nell’ordine del 14%: in tale contesto è di primaria importanza il ruolo giocato dalle città che volontariamente decidono di impegnarsi attuando sul proprio territorio azioni e strumenti per la riduzione delle emissioni.
Gli impegni dei sottoscrittori
Al fine di tradurre il loro impegno politico in misure e progetti concreti, i firmatari del Patto si impegnano a preparare un Inventario di Base delle Emissioni e a presentare, entro l’anno successivo alla firma, un Piano d’azione per l’energia sostenibile in cui sono delineate le azioni principali che essi intendono avviare.
Al di là del risparmio energetico, i risultati delle azioni dei firmatari sono molteplici: la creazione di posti di lavoro stabili e qualificati non subordinati alla delocalizzazione; un ambiente e una qualità della vita più sani; un’accresciuta competitività economica e una maggiore indipendenza energetica.
Il Patto dei Sindaci in numeri
Al momento sono 3.913 le città europee che hanno sottoscritto il Patto dei Sindaci e di queste ben 1953 sono italiane (26 sono in provincia di Monza e Brianza).
I Piani d’Azione per l’Energia Sostenibile presentati all’Unione Europea ad oggi sono 1297 di cui 208 sono stati accettati mentre gli altri in via di revisione
I PAES presentati dai Comuni italiani sono 407, 384 di paesi con meno di 50.000 abitanti (9 sono in provincia di Monza e Brianza oltre ai 3 di Barlassina, Bovisio Masciago e Varedo).
Energie Rinnovabili: che farne?
Il Gruppo Solidariet
à del Liceo Marie Curie di Meda organizza l’incontro: “Energie rinnovabili: che farne?”
L’incontro si svolgerà mercoledì 9 maggio 2012 alle ore 21.00 presso l’Aula Magna del Liceo M. Curie, via Cialdini 181, Meda.
Interverranno:
G. Alimonti, docente di Emergetica presso l’Università Statale di Milano
A. Poggio, Vicedirettore generale di Legambiente.
Per informazioni: grupposolidale@liceomeda.it
Famiglie in festa per la Seconda Giornata degli Stili di Vita Sostenibili!
Circa 150 persone hanno preso parte sabato 17 marzo alla Seconda Giornata degli Stili di Vita Sostenibili, organizzata all’interno del Forum di Agenda 21 Intercomunale “Il meglio di quello che puoi”: la Scuola Salvo D’Acquisto di Cesano Maderno si è presto riempita di voci di bambini festanti, occhi curiosi di genitori sostenibili, profumi invitanti di cucina naturale, mani laboriose di giardinieri in erba e molto altro.
Per circa tre ore, il pomeriggio di sabato ha rappresentato per i visitatori l’opportunità di partecipare a laboratori per rendere il proprio stile di vita più sostenibile, dal punto di vista ambientale in primo luogo, ma anche economico e sociale.
L’iniziativa è registrata tra gli eventi che quest’anno vengono realizzati a livello mondiale per celebrare la Giornata Mondiale dell’Acqua (http://www.unwater.org/worldwaterday/index.html) : per sensibilizzare grandi e piccini alla tematica dell’utilizzo consapevole di questa preziosa risorsa sono stati organizzati uno spettacolo dal titolo “Storie di Acqua e Sale”, dei Laboratori di analisi dell’acqua del territorio e alcuni esperimenti per bambini per scoprire l’acqua e le sue proprietà. Grazie alla preziosa collaborazione con BrianzAcque, i visitatori hanno potuto esplorare i segreti dell’acqua e raccogliere informazioni sulle modalità per un accorto utilizzo. Inoltre, in prossimità dei laboratori, sono stati proiettati dei video e posizionati dei pannelli informativi sulla tematica.
Lungo il corridoio della scuola e nelle aule, poi, si sono svolti laboratori di cucina naturale, produzione di detersivi naturali fatti in casa e di compost per il giardino e l’orto, produzione di yogurt a diversi gusti: mentre i bambini assistevano allo spettacolo, facevano merenda o giocavano con palloncini e girandole colorate, i genitori hanno avuto l’occasione di sperimentarsi in uno o più di queste attività e di guadagnare competenze per una piccola ma radicale trasformazione in direzione di uno stile di vita più sano e sostenibile.
Pioniere di questo pensiero, e presenti con uno spazio riservato nella scuola che ha ospitato l’iniziativa, le famiglie che hanno preso parte al progetto “La Famiglia Sostenibile”, sviluppato dall’Agenzia InnovA21 nel corso del 2011 e in fase di chiusura e finanziato dalla Fondazione Cariplo.
Infine, anche le Associazioni locali e la rete di GAS e produttori locali hanno trovato uno spazio per far conoscere le loro attività sul territorio e promuovere le loro cause.



